il nostro statuto - PROLOCO

Vai ai contenuti

Menu principale:

il nostro statuto

ASSOCIAZIONE PRO LOCO ALFONSINE
Piazza Vincenzo Monti  1 48011 Alfonsine Ra

STATUTO DELL’ASS0CIAZIONE PRO LOCO ALFONSINEAPPROVATO DALL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DEL 06 DICEMBRE 2006

TITOLO I
COSTITUZIONE SEDE DURATA
Art.1) Costituzione- A seguito decisione unanime dei presenti all’assemblea, il COMITATO PER LE FESTIVITA DI ALFONSINE (di cui si allega atto costitutivo – statuto) si trasforma in un’associazione di promozione sociale, culturale e turistica di volontariato di natura privatistica, ma con rilevanza d’interesse pubblico, apartitica, denominata  “ASSOCIAZIONE PRO LOCO ALFONSINE” che si fonda sul presente statuto e non persegue finalità di lucro e pertanto non può assegnare utili ai soci neanche in forma indiretta o differita e ripartire quote patrimoniali durante la vita dell’ente o in occasione del suo scioglimento. L’eventuale avanzo di gestione annuale deve essere reinvestito per la realizzazione delle attività istituzionali.
Art.2 ) Sede -  L’Associazione ha sede in Alfonsine, Piazza V. Monti N°1
Art.3 )Durata – La durata dell’Associazione è illimitata: l’eventuale suo scioglimento dovrà essere deliberato con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
TITOLO II
SCOPI - PATRIMONIO E PROVENTI
Art.4 ) Scopi – L’Associazione è costituita quale strumento di promozione sociale ed in particolare di promozione e organizzazione dell’attività turistica, conformemente a quanto previsto dalle leggi vigenti, per la valorizzazione turistica e culturale di Alfonsine nel suo complesso: essa in particolare si propone il raggiungimento degli scopi seguenti:
a)      Realizzazione d’iniziative atte a favorire ed incrementare la conoscenza e la valorizzazione turistica della località e delle risorse turistiche locali con particolare attenzioni alle tradizioni locali, alle caratteristiche ambientali e paesaggistiche, alle capacità ricettive nonché all’accrescimento dello sviluppo socio-economico e civile del paese favorendo la promozione sociale;
b)      Promozione d’iniziative ed esercizio d’attività intese a richiamare ospiti e determinare un movimento turistico della località;
c)       Fornire assistenza ed informazione ai turisti;
d)      Favorire e realizzare la promozione e l’attuazione di manifestazioni di intrattenimento e ricreative nonché iniziative d’interesse turistico, anche attraverso mostre, convegni, congressi, studi ricerche, riunioni e quant’altro, a carattere culturale, storico, editoriale, sportivo, tecnico – scientifico, hobbystico, folkloristico, naturalistico e salutistico, tendenti a richiamare ospiti e visitatori per un incremento turistico del paese;
e)      Svolgimento di qualsiasi attività intesa a promuovere e a realizzare la crescita turistica della località, a valorizzare le tradizioni le potenzialità naturalistiche, urbanistiche, in un contesto di sviluppo equilibrato e di curarne l’immagine; con riferimento alle vicine città d’arte;
f)       Collaborazione con enti pubblici o privati (compresa la costituzione con altri soggetti pubblici o privati di qualsiasi forma societaria)per realizzare interventi utili al raggiungimento degli scopi turistici, sociali e culturali, ed al fine di integrare i servizi d’assistenza e d’informazione ai turisti della località come ad esempio l’eventuale gestione di un ufficio I.A.T. e dei servizi d’interesse turistico con l’intento di promuovere e stimolare presso gli enti pubblici e privati la riqualificazione delle condizioni d’accoglienza.
g)      Curare le pubbliche relazioni anche a mezzo stampa, produzione e distribuzione di materiale promozionale ed informativo;
h)      Coordinamento di iniziative locali collettive di promozione e di commercializzazione turistica;
i)        Proposizione d’idee e progetti alle Autorità competenti atti a salvaguardare e a migliorare la località e a tutelare e recuperare il suo ambiente naturale e paesaggistico – urbanistico, a migliorare l’offerta turistica di Alfonsine, diffondere la cultura del turismo sollecitando dette Autorità all’adozione di provvedimenti, interventi vari e lavori pubblici necessari per le stesse finalità, creare un arredo urbano soddisfacente, servizi utili per residenti e turisti, trasporti pubblici e sistema viario adeguati, collegamenti rapidi, manutenzioni ordinarie e straordinarie secondo necessità, cura del verde, percorsi naturalistici segnalati, cartellonistica di indicazione appropriata e quant’altro occorre in un paese turistico concorrenziale con una accoglienza adeguata ai tempi e alle esigenze. E ciò in un rapporto di fattiva collaborazione.

Art.5) L’associazione può compiere, previe le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie aventi pertinenza con gli scopi associativi, accettare donazioni, eredità e legati ed inoltre può creare e gestire direttamente o tramite terzi, strutture ed uffici di ordine informativo, culturale, ricreativo, sportivo, ricettivo; chiamare alla partecipazione, gratuita od onerosa, alle proprie iniziative soggetti esterni, partecipare, a titolo oneroso o gratuito, ad iniziative promosse da terzi, acquisire partecipazioni a società e progetti allo scopo di incrementare le proprie risorse, accettare eredità e lasciti, aprire conti correnti bancari e postali, compiere le operazioni bancarie utili alla gestione dell’associazione, gestire circoli ricreativi culturali e sportivi, svolgere in generale tutte le attività utili al conseguimento degli scopi sociali.
L’organizzazione e la gestione delle attività della Pro Loco sono disciplinate con la piena osservanza dei principi propri di un ordinamento interno a base democratica, salvo, in ogni caso, il rispetto dei principi inderogabili sanciti in materia di disciplina delle Associazioni dalle leggi vigenti.
Art.6) Patrimonio – il patrimonio è costituito:
a)      Dai beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’Associazione Pro Loco;
b)      Dai contratti degli associati e dai contributi di Società, Enti e Associazioni pubbliche e private;
c)       Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilanci;
d)      Da eventuali eredità, erogazioni, donazioni e legati.

Art.7) Proventi – Le entrate dell’Associazione necessarie al perseguimento delle finalità statutarie, sono costituite:
a)      Dalle quote fissate annualmente dal consiglio di amministrazione;
b)      Dall’utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c)       Da contributi di Enti e Associazioni pubbliche e private, dello Stato o di Organizzazioni Internazionali;
d)      Da altre entrate derivanti dallo svolgimento di attività attinenti ai compiti delle Pro Loco di cui al presente statuto;
e)      Da contributi e da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività dell’Associazione.
f)       Da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da iniziative promozionali, da utilizzi dei mezzi finanziari. Il periodo d’imposta coincide con l’anno                   solare

TITOLO III
ASSOCIATI ED ASSEMBLEA
Art.8) Associati – Gli associasti possono essere persone fisiche o giuridiche, entità collettive, ovvero Enti ed Associazioni, residenti o non residenti ad Alfonsine italiani o stranieri; loro unico requisito dovrà essere l’interesse per lo sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico di Alfonsine e del comprensorio, impegnandosi all’osservanza del presente statuto.
Resta stabilito che l’ingresso nell’Associazione, unitamente alla permanenza nella medesima, è subordinato al regolare versamento, da parte degli associati, della quota associativa fissata annualmente dal consiglio d’amministrazione. La qualità di socio è acquisita al momento del versamento della quota e cessa il 31 dicembre.
I soci possono essere suddivisi in: ordinari, sostenitori, benemeriti ed onorari.
Sono soci ordinari, tutti i residenti ad Alfonsine che ne fanno richiesta e/o tutti coloro che per motivazioni varie (in via esemplificativa , villeggianti, ex residenti, proprietarei d’immobili, frequentatori della località ecc…) sono interessati all’attività della Pro Loco.
Sono soci sostenitori, persone che pagano una quota d’iscrizione superiore all’ordinario.
Sono soci benemeriti, persone che si impegnano a pagare una quota sociale più elevata degli altri.
Sono soci onorari persone o Enti che hanno contribuito, con azioni di vario genere, ad aumentare il prestigio e l’immagine della località. Il socio onorario non è tenuto al versamento della quota associativa annuale. La nomina viene deliberata a maggioranza assoluta dei membri del Consiglio Direttivo ed è permanente. Il consiglio d’amministrazione potrà stabilire quote differenziate per soci ordinari, sostenitori e benemeriti con criteri d’equità. I soci, se maggiorenni, hanno diritto all’esercizio d’elettorato attivo e passivo.
Le domande d’associazione potranno essere respinte dal Consiglio d’Amministrazione solo in conformità a gravi motivi, con l’obbligo di motivazione scritta.
Art.9) Diritti degli associati – La qualifica di socio da diritto:
-          A partecipare a tutte le attività dell’associazione
-          A partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e modifica delle norme dello statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione, purché in regola con l’avvenuto versamento della quota associativa prima della data fissata per l’espressione del voto.

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole di composizione che giudicherò secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irritale.    L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti : in mancanza d’accordo entro 30 giorni, la nomina sarà effettuata dal Presidente del Consiglio Notarile di Ravenna.
Art.10) Perdita della qualità dì associato, criteri d’ammissione, decadenza, recesso ed esclusione dei soci.
L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione d’apposita domanda sottoscritta da parte degli interessati. Sulle domande d’ammissione si può pronunciare il Consiglio Direttivo e le eventuali reiezioni devono essere motivate. Sulla mancata ammissione l’aspirante socio potrà ricorrere, entro 30 giorni dalla comunicazione, All’assemblea dei soci nel corso della prima riunione prevista.
La qualifica di socio si perde per decadenza, esclusione, decesso.
La decadenza avviene per il mancato pagamento della quota associativa protrattasi per oltre due mesi dalla chiusura del rendiconto, previa richiesta della stessa.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, con voto di almeno 2/3 dei suoi membri e può essere assunta  -  per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione - persistenti violazioni degli obblighi statutari.                                                                                                                          
In ogni caso, prima di procedere all’eventuale esclusione di un socio, allo stesso vanno contestati per iscritto gli addebiti mossi, consentendo una facoltà di replica entro 30 giorni dall’invio della missiva ed un contradditorio con l’interessato per una disamina degli addebiti.
Contro il provvedimento del Consiglio è ammessa l’impugnazione davanti All’Assemblea,alla prima riunione utile. E’ stabilita l’intrasmissibilità della quota associativa, anche mortis causa, e la non rivalutazione della stessa.
Il socio o i suoi eredi in nessun caso hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate. I soci sono obbligati:
-          Ad osservare il presente statuto, eventuali regolamenti interni e le delibere adottate dagli organi sociali:
-          A mantenere un comportamento corretto nei confronti dell’associazione,
-          A versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

L’esercizio del diritto di recesso avverrà tramite dichiarazione di recesso da comunicarsi per iscritto agli amministratori avente effetti con lo scadere dell’anno in corso, purché fatta tre mesi prima.
Art.11) Gli organi dell’Associazione sono:
-          L’assemblea dei soci
-          Il Presidente
-          Il Vice Presidente (o eventuali 2 vice Presidenti)
-          Il Consiglio di amministrazione

L’assemblea può deliberare di eleggere, se lo ritiene opportuno, anche il Collegio dei revisori dei conti, che può essere rappresentato anche da una sola persona. Le cariche associative sono elettive, ricoperte a titolo gratuito, ed hanno una durata quadriennale. Alle persone in carica spetta in ogni caso il rimborso di eventuali spese sostenute per conto dell’Associazione.
TITOLO IV
ASSEMBLEA
AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA
Art.12) Assemblea – L’assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative e in essa hanno diritto al voto.   Ogni associato (persona fisica, se maggiorenne, o entità collettiva) rappresenta un voto ed uno solo, qualunque sia la qualifica ed il suo ruolo nell’ambito dell’Associazione . Ciascun associato può delegare, per iscritto, al voto un altro associato con l’esclusione della delega ad estranei. Nessun associato può avere la delega al voto da parte di più di un associato.
Art. 13)  L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo di fine anno (entro sei mesi dalla sua chiusura)ed ogni qualvolta che lo stesso  Presidente ne ravvisi l’opportunità o su richiesta di un terzo dl Consiglio di amministrazione o del Collegio dei revisori (se eletto) o da almeno un decimo degli associati nella sede sociale o altrove, secondo le indicazioni contenute nell’avviso di convocazione da spedire con un mezzo comunque idoneo a rendere nota la notizia, a tutti i soci, almeno 8 (otto) giorni prima della data della prima convocazione, anche per posta elettronica.
L’Assemblea ordinarie è valida in 1° convocazione se sono presenti almeno la metà più uno dei soci. In 2° convocazione , che deve essere in data diversa dalla prima (almeno il giorno successivo), delibera con la maggioranza dei presenti .
Ad essa competono:
l’approvazione del bilancio, la nomina degli amministratori, la eventuale nomina del Collegio dei Revisori e qualsiasi altro affare non rientrante fra le competenze dell’assemblea straordinaria.
Ogni socio può chiedere per iscritto che un suo “o.d.g.” venga inserito nell’”o.d.g.” dell’assemblea a condizione che la sua richiesta sia dallo stesso sottoscritta e depositata presso la sede dell’Associazione Pro Loco almeno trenta giorni prima della data dell’assemblea.
L’assemblea straordinaria  è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ogni qualvolta esso lo ritenga opportuno o su richiesta di almeno 1/10 degli associati, con firme depositate presso la sede dell’associazione, le modalità di avviso sono le medesime dell’assemblea ordinaria.
All’assemblea straordinaria  competono le modifiche allo statuto o all’atto costitutivo e lo scioglimento dell’Associazione.
Le deliberazioni dell’assemblea in prima e seconda convocazione riguardanti le modifiche dell’atto costitutivo o allo statuto, lo scioglimento o la devoluzione del patrimonio, sono valide se assunte nelle forme e secondo le regole vigenti in materia. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente . In assenza di entrambi spetterà al membro anziano, per età, del consiglio d’Amministrazione assumere tale compito.
Ogni associato, per l’elezione del Consiglio d’Amministrazione ha diritto di esprimere un numero di preferenze pari ai due terzi dei componenti della lista.
Art.14) Amministrazione – L’associazione à amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) secondo quanto stabilirà l’assemblea prima di procedere  al suo rinnovo.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più membri del Consiglio decadano dall’incarico, saranno surrogati dai soci non eletti che rimarranno in carica fino alla normale scadenza dell’organo.
Sa viene meno la maggioranza dei membri, anche in tempi successivi, il Presidente o chi ne fa le veci, entro trenta giorni dovrà convocare l’assemblea per il rinnovo dell’intero consiglio.
Il Consiglio nomina al suo interno il Presidente ed il vice Presidente (o due Vice Presidenti).
Al Consiglio spetta di:
-          Curare l’esecuzione delle deliberazioni assunte dall’Assemblea.
-          Predisporre il rendiconto consuntivo e quello preventivo.
-          Deliberare sulle domande di nuove adesioni.
-          Deliberare per l’eventuale espulsione dei soci.
-          Provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.
-          Determinare le quote associative annuali
-          Promuovere e coordinare l’attività dell’Associazione. In generale spettano al Consiglio di Amministrazione tutte le facoltà inerenti gli scopi associativi, che non siano legge o dal presente statuto riservate tassativamente all’Assemblea. Il consiglio ha, pertanto, la facoltà di procedere, previe le prescritte autorizzazioni , ad acquisti e all’accettazione di donazioni, eredità e legati, di assumere obbligazioni, anche cambiarie e mutui; di compiere qualsiasi operazione presso istituti  o Aziende di Credito e di assumere gestioni di Circoli culturali e sportivi.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. In caso d’assenza d’entrambi  spetterà al membro anziano assumerne il compito.
Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o per richiesta di un terzo dei suoi membri. Può assumere deliberazioni alla presenza della maggioranza dei suoi membri e col voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Non è ammessa delega.
Le convocazioni devono essere effettuate con i mezzi più idonei, anche per posta elettronica, in via normale con un anticipo di cinque giorni , ed in via d’urgenza con un anticipo di quaranta ore anche per via telefonica.
I consiglieri che risultano, senza giustificazione motivata, assenti per tre sedute consecutive, possono essere considerati decaduti con deliberazione del Consiglio, il quale provvede alla surrogazione dei medesimi, che saranno presentati all’Assemblea successiva.
Dìogni riunione di Consiglio deve essere redatto un verbale che deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario ed è conservato agli atti.
Art. 15) Il Presidente- Il Presidente , nominato dal Consiglio d’amministrazione ha il compito di presiedere lo stesso e l’Assemblea dei soci.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio ed ha il potere di firma. In caso d’assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice Presidente o, in assenza di questi, al membro anziano. Il Presidente cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza ne assume i poteri chiedendo allo stesso ratifica dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
Art. 16) Il Segretario e il Tesoriere – Il segretario è nominato dal Consiglio, su proposta del Presidente, da scegliersi possibilmente fra i consiglieri; assiste il Consiglio Direttivo, redige i verbali delle relative riunioni, è responsabile insieme al Presidente della tenuta di idonea documentazione dalla quale risulta la gestione economica e finanziaria della Pro Loco nonché della regolare tenuta dei libri sociali.
Il Tesoriere, nominato dal Consiglio, da scegliersi possibilmente fra i consiglieri, annota i movimenti contabili della Pro Loco, incassa le quote associative, i contributi ed i proventi derivanti dalle attività svolte e provvede al pagamento delle fatture, dei rimborsi spese e quant’altro attiene alla gestione finanziaria dell’Associazione, curando la tenuta dei vari libri contabili.
Redige il rendiconto consuntivo annuale che dovrà essere discusso dal Consiglio ed approvato dall’Assemblea dei Soci.
I due incarichi possono essere ricoperti dalla stessa persona.
TITOLO V
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art.17) Revisori dei Conti – Qualora l’assemblea deliberi di nominare il Collegio dei Revisori dei conti, la stessa eleggerà (potendo scegliere anche persone non associate) tre membri effettivi e due supplenti , oppure anche un solo componente ed eventuale supplente.
Il Collegio provvederà poi alla nomina, al suo interno, del proprio Presidente.
Il Collegio dei Revisori controlla l’amministrazione dell’associazione e la corrispondenza del rendiconto alle scritture contabili. Il Presidente del Collegio partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alla quale presenterà la relazione annuale sul rendiconto consuntivo.
Art.18) Norme finali – scioglimento- Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea con voto favorevole dei ¾ dei soci.
L’Assemblea indica anche la destinazione del patrimonio, che andrà comunque conferito a scopo d’utilità sociale. Il patrimonio potrà anche  essere devoluto ad enti e associazioni privi di scopo di lucro che abbiano, in tutto o in parte, fini analoghi a quelli della Pro Loco, salvo diversa destinazione imposta da eventuali leggi in merito.
Art.19) Rinvio – Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento alle norme di leggi vigenti in materia d’associazionismo di promozione sociale.
Art. 20) Integrazioni – Il presente statuto può essere integrato da un regolamento esecutivo approvato dal Consiglio.
Fanno parte integrante dello statuto i principi contenuti nello statuto del Comitato Nazionale, Regionale e nell’eventuale statuto del Comitato Provinciale dell’UNPLI, se compatibili.

Letto e approvato ad Alfonsine il 06 dicembre 2006.



 
Torna ai contenuti | Torna al menu